Aromi naturali e Aromi artificiali

Per chi sta sempre attento alle etichette sicuramente avrà notato che in tutti i prodotti alimentari c’è una voce che non manca mai.
Quello che cui voglio parlarvi in questo articolo sono gli Aromi.
Quando per la prima volta ho letto questa dicitura subito mi sono venuti in mente gli aromi che regolarmente vengono usati in cucina quindi mi sembrava abbastanza ovvio che li utilizzassero anche a livelli industriali per insaporire le cose che mangiamo.
Ma non mi sono fermato alla prima apparenza.
Purtroppo per me, e per voi che mi state leggendo, sono troppo curioso e come al solito non mi fermo alla prima impressione delle cose: sono andato quindi ad investigare e quello che ho scoperto non è molto rassicurante.
La prima cosa di cui sono venuto a conoscenza è che gli aromi non vengono propriamente usati per insaporire i prodotti ma per dargli il loro sapore “naturale”, ovvero quel sapore che hanno perso durante tutto il processo di lavorazione del prodotto stesso. Nel caso peggiore invece gli aromi vengono utilizzati per alterare completamente il sapore di un prodotto che altrimenti risulterebbe “cattivo”.

La seconda cosa che ho notato è che gli aromi non sono tutti uguali ma sono divisi in due categorie secondo la vigente legislazione europea. Da una parte infatti ci sono gli “aromi naturali” che sono nient’altro che l’estratto naturale di animali o vegetali dall’altra parte invece ci sono gli “aromi”, non meglio specificati, che rappresentano un universo vastissimo di prodotti chimici, creati in laboratorio al solo scopo di far assumere al prodotto finali il sapore desiderato.
La mia conclusione è che ci stanno “truffando”!
Perché?
Perché se io compro il mio buonissimo succo di frutta e poi scopro che dentro in realtà di frutta ce ne sta ben poca e tutto il resto è acqua sporca con l’aggiunta di puzza di frutta, per come la vedo io stanno ingannando me ed il mio palato spacciandomi un prodotto per qualcosa che in realtà non è.

Ma il problema non finisce qui. Finché gli aromi sono naturali potrei anche accettare la “truffa”, ma come la mettiamo con quelli chimici? In realtà cosa ci stiamo mangiando?

Questi “aromi artificiali” come potete immaginare sono prodotti di sintesi ottenuti con procedimenti chimici e ovviamente non hanno equivalenti in natura ma ne riproducono soltanto le caratteristiche organolettiche. Quindi quando vedete scritto aroma e state bevendo un succo alla pesca, in realtà vuoi state vedendo della polpa di pesca nelle quantità indicate sulla confezione a più una certa quantità di prodotti chimici che riproducono il sapore della pesca.

Ma come vengono prodotti?
Le formule degli aromi, e le aziende che li utilizzano, sono top secret quindi non sapremo mai se ci fanno più o meno male, quello che ho scoperto girando per il web è che tra i neonati sono in notevole aumento le allergie agli aromi, spesso molto difficili da diagnosticare.
Creato l’aroma, va verificata la “sensazione” che produce in bocca. Per questo si ricorre alla “reologia”, una branca della fisica che studia il flusso e la deformazione dei materiali. Delle “bocche meccaniche”, in grado di elaborare dati provenienti da svariate sonde, misurano le proprietà reologiche di un cibo: scorrimento, punto di rottura, densità, croccantezza, masticabilità, viscosità, grumosità, gommosità, duttilità, scivolosità, levigatezza, sofficità, umidità, succosità, spalmabilità, elasticità e adesività.

Un altro problema è l’assuefazione agli aromi. Infatti gli odori e i sapori sono forse l’arma più potente delle industrie del cibo per fidelizzare i consumatori. Poiché i sapori dell’infanzia lasciano un marchio indelebile, il target più ambito delle catene di fast food sono i bambini che, una volta educati al sapore dello sciroppo industriali di fragola, non saranno più capaci di riconosce il vero sapore della fragola quando questa gli verrà offerta.

Come forse sapreste il senso del gusto e dell’olfatto sono stati sviluppati dagli esseri umani e da tutti gli altri animali per distinguere i cibi velenosi o tossici da quelli commestibili ma se aggiungono aromi alle cose che mangiamo, come riusciremo a distinguerli?

Io dico che se un alimento è sano non avrà assolutamente bisogno di aromi che ne alterino e potenzino il sapore.
Quindi il mio consiglio è quello di mangiare il più possibile cose fresche e sane.

A tutti vuoi buon appetito

PS: vi avverto che in alcuni ristoranti si sta facendo largo l’utilizzo degli aromi anche in cucina. La prossima volta che mangerete una salsiccia affumicata chiedetevi se è stata realmente affumica o gli è stato iniettato all’interno l’aroma di fumo.

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